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Come dimentichiamo?

Eh sì, la nostra mente non è affatto programmata per mantenere tutte le informazioni con cui veniamo in contatto. Anzi, attua una vera economia di informazioni, ed in base ad alcuni meccanismi è in grado di scegliere che cosa ricordare, ovvero cosa portare dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine, e che cosa dimenticare.

La perdita delle informazioni in memoria viene definita dalla Psicologia Generale come oblio e può verificarsi attraverso due processi. Vediamoli insieme.

1. Decadimento

Quando riceviamo un’informazione e la memorizziamo, possiamo dire che la nostra mente attua un vero e proprio processo di codifica della stessa. 

Se, però, non richiamiamo periodicamente al pensiero questa informazione, ovvero se passa troppo tempo tra la codifica e il recupero, essa decade. Possiamo quindi dire che vada in contro ad un lento impoverimento, fino alla vera e propria scomparsa della traccia mnestica.

Oltre al tempo, ci sono diversi altri fattori che possono intervenire come, per esempio, le attività svolte nell’intervallo tra codifica e recupero, e la loro interazione con il ricordo.

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2. Interferenza

Il secondo processo riguarda l’interferenza, ovvero l’interazione disturbante che due materiali esercitano reciprocamente.

In particolare, questo processo avviene secondo due modalità simmetriche:

  • Interferenza retroattiva, ovvero l’effetto del materiale elaborato successivamente alle informazioni che abbiamo già in memoria. Un esempio può essere quando cambiamo numero di telefono. Impariamo quello nuovo e ci dimentichiamo quello vecchio.
  • Interferenza proattiva, cioè dovuta al materiale precedentemente acquisito, che interferisce con quello memorizzato successivamente. Ad esempio quando creiamo una nuova mail: spesso dobbiamo sforzarci per memorizzare quella nuova, e continuiamo a scrivere imperterriti quella vecchia. 
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La presenza di questi due meccanismi ci fa riflettere su quanto la nostra mente sia complicata ed efficiente allo stesso tempo.

Da una parte, il decadimento cancella quelle informazioni che non vengono più ritenute utili, in quanto non le abbiamo richiamate alla memoria per troppo tempo.

Dall’altra, l’interferenza dimostra quante informazioni siamo, in realtà, in grado di ricordare: una lama a doppio taglio, poiché questi contenuti possono interferire tra loro.

Insomma, la mente è qualcosa di straordinario e chi studia psicologia lo sa benissimo!

Alla prossima curiosità psicologica!

Valentina

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